Dove sono finite le band?
Racconto di un’indagine personale nel deserto musicale under 25 della Carnia.
Tra radio, vecchi articoli e testimonianze: cosa resta oggi della scena musicale locale?
La mia ricerca di band giovanili in Carnia e la scoperta di una scena ridotta a un unico nome.
di Alex Soravito

L’idea di fare un’inchiesta sul momento musicale giovanile in Carnia mi è venuta perché mi accorgevo che, ultimamente, il movimento artistico e musicale qui da noi era davvero incerto, quasi inesistente. Mi guardavo intorno e vedevo pochissimi ragazzi della mia età che suonavano uno strumento. Allora mi sono chiesto: ma com’è possibile? E soprattutto: ci sono ancora gruppi o musicisti giovani, diciamo under 25 che hanno voglia di suonare? Da qui è partito tutto.
Ho iniziato a guardarmi attorno, a chiedere, a cercare tracce di band attive sul territorio… ma niente, non riuscivo a incontrare nessuno. Zero. Così ho contattato Radio Tausia, Radio Onde Furlane, Radio Studio Nord, tutte le realtà che pensavo potessero essere in collegamento con la scena giovanile. Mi hanno fatto un solo nome: Silly Sam. L’unico under 25 che sta facendo musica da queste parti. E forse, a dirla tutta, non vive nemmeno più stabilmente in Carnia.
Silly Sam peraltro lo conoscevo e ho approfittato dell’occasione per fargli un paio di domande.
Insomma, la scena giovanile mi sembrava proprio un deserto.
A quel punto, visto che il presente non offriva molto, ho cominciato a guardare indietro. Mi sono imbattuto in un vecchio articolo di Radio Studio Nord del 2003 che raccontava un concerto al Teatro di Tolmezzo pieno di band giovanili. Un’altra epoca: tanti gruppi, tanta energia, un movimento vivo. Una realtà che oggi sembra quasi fantascienza.
Così ho provato ad approfondire com’era quel periodo. Ho cercato i nomi delle band dell’epoca, ho scoperto dove suonavano, che locali frequentavano, come si muovevano. E alla fine sono riuscito anche a mettermi in contatto con uno dei protagonisti di quel movimento, Forgjarie . L’ho intervistato e gli ho chiesto un sacco di cose: come funzionava la scena, che spirito c’era, come nascevano le band, che possibilità avevano.

E più scavavo, più capivo la differenza abissale con oggi. Perché sì, adesso il panorama musicale giovanile in Carnia è praticamente un deserto. Oggi va tutto verso il mondo dei DJ, delle console, delle serate digitali. Sembra che nessuno abbia più voglia di sudare su un palco, di fare casino vero, di suonare dal vivo.
Ed è un peccato enorme. Forse questa piccola ricerca che ho fatto potrebbe servire a qualcosa: a capire la situazione attuale, a raccontarla… e magari a far venire voglia a qualcuno di ripartire.

Se qualcuno ci legge e vuole aggiornarci, magari mettendoci a conoscenza di realtà che ci sono sfuggite, saremo ben contenti di dargli spazio per promuovere quello che può emergere dal territorio.
Stiamo in contatto!
