Il Gruppo Teatrale Interistituto
Il Teatro: versatilità, voglia di mettersi in gioco, immedesimazione nei personaggi, emozioni fortissime.
di Diego Gaspari

Essendo un attore amatoriale da qualche anno, posso dire con certezza una cosa: recitare non è affatto facile. È un’attività che richiede versatilità, voglia di mettersi in gioco, totale immedesimazione nel personaggio che si interpreta; tutte abilità che, ahimè si stanno perdendo a causa di un individualismo sempre più dilagante.
Eppure, ci sono ancora ragazzi che hanno voglia di cimentarsi in attività che vanno al di fuori della propria comfort zone, di provare il brivido di una nuova esperienza: in questo modo definirei noi membri del Gruppo Teatrale Interistituto.
Il progetto, coordinato dalle prof.sse Roia e Longo e dal prof. Pastore, ha avuto inizio ad ottobre dell’anno scorso e si è concluso simbolicamente con le due rappresentazioni, rispettivamente il 6 maggio al teatro Palamostre di Udine e il 9 maggio al teatro Candoni di Tolmezzo, di uno spettacolo inedito, “Stazionando”.
Penso che ciò che mi è rimasto di più di questo progetto sia il clima familiare che si è instaurato tra di noi: incontrarsi ogni settimana per fare laboratorio teatrale, discutere sul copione da scegliere o provare lo spettacolo ha inevitabilmente portato a creare nuove amicizie, e penso che queste si siano rafforzate ulteriormente dopo gli spettacoli, lasciandoci con la voglia di fare ancora.
Ma è proprio questo, a mio avviso, il bello del teatro vissuto come attore: è un’esperienza che regala emozioni fortissime e ti fa lasciare un pezzo di cuore lì, portandoti ad attendere un’altra occasione per salire sul palcoscenico.

