NATALE IN CARNIA
Sutrio: il borgo dei presepi che si illumina a Natale
Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, Sutrio, torna a trasformarsi in un vero paese del Natale grazie alla rassegna “Borghi e Presepi”.
Le vie e le corti del paese si riempiono di presepi artigianali, installazioni luminose e opere in legno realizzate da artisti, artigiani e abitanti del luogo.
Di sera il borgo diventa una scenografia a cielo aperto: attraverso il videomapping, sulle facciate delle case vengono proiettati presepi e immagini degli anni passati, creando un “album di famiglia” che racconta la storia del paese. Di giorno, invece, decine di presepi – soprattutto in legno – sono esposti in ogni angolo del centro storico.
Uno dei punti più suggestivi è il Presepe che nel 2022 era in Piazza San Pietro, oggi ricollocato sotto il Municipio: 18 statue a grandezza naturale, una grande grotta in legno e un’illuminazione scenografica.
Altro capolavoro è il Presepio di Teno, un’opera meccanica in continuo movimento realizzata dal maestro Gaudenzio “Teno” Straulino (1905 – 1988), che racconta la vita tradizionale della Carnia.
Durante il periodo natalizio non mancano eventi per tutta la comunità:
il Presepe vivente il 5 gennaio, alberi di Natale nati dal riciclo creativo, laboratori artgianali, concerti e appuntamenti culturali.
A Sutrio il Natale diventa un’esperienza condivisa, fatta di legno, tradizioni e luce: un invito a riscoprire la bellezza delle cose semplici e della comunità.
Fonti:
https://www.zarabaza.it
https://friulisera.it
Per informazioni:
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433 778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio23@gmail.com
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NATALE
Poffabro: “Presepe tra i Presepi” illumina il borgo
Dal 7 dicembre al 6 gennaio il suggestivo borgo di Poffabro, in Val Colvera, si trasforma in un grande presepe a cielo aperto. L’iniziativa, ormai tradizione del periodo natalizio, vede gli abitanti del paese creare e esporre centinaia di presepi artigianali lungo vie, ballatoi, cortili e finestre.
A rendere l’atmosfera ancora più magica è l’ambientazione naturale del borgo, noto per la sua architettura caratteristica, che in inverno si arricchisce spesso di neve. Le visite notturne permettono di ammirare queste piccole opere d’arte illuminate, regalando un colpo d’occhio particolarmente suggestivo.
[> ndr. — sì lo sappiamo che Poffabro non è in Carnia! — Ma è bello lo stesso.]
Fonti:
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MOSTRE
Le Immagini della Fantasia
Dal 6 novembre 2025 all’ 8 febbraio 2026
Palazzo Frisacco a Tolmezzo ospita la 42ª edizione della Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia “Le Immagini della Fantasia”.
Immagini della fantasia 42ª arriva a Tolmezzo: il gioco diventa arte
Quest’anno il tema della mostra “Le immagini della fantasia” dedicata all’illustrazione per l’infanzia è Il GIOCO, raccontato attraverso stili e idee di illustratori provenienti da 11 Paesi del mondo.
L’esposizione è stata inaugurata sabato 15 novembre alle 17 a Palazzo Frisacco.
Il percorso inizia con Il mondo di Štěpán Zavřel, dedicato al fondatore della Mostra Internazionale d’Illustrazione.
In totale saranno presenti 14 artisti e 95 opere, suddivise in tre sezioni:
• Tema – Il gioco: il gioco come spazio magico e senza limiti;
• Panorama – Giochi d’immagini: otto artisti raccontano la bellezza dell’illustrazione contemporanea;
• Pedagogia – Gioco e sapere: tre illustratori esplorano il gioco come rifugio e occasione di crescita.
In mostra anche due xilografie tratte dall’albo Jacopo il giullare.
L’esposizione si chiude con l’Ospite d’onore: l’illustratrice iraniana Narges Mohammadi, con 52 opere che intrecciano storie d’Oriente e d’Occidente.
La mostra sarà visitabile dal 16 novembre 2025 all’8 febbraio 2026 negli orari di apertura di Palazzo Frisacco.
Fonti:
https://fondazionezavrel.it/
https://www.comune.tolmezzo.ud.it
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MOSTRE
“Sono ritornate le lucciole”
La fotografia tra memoria e tradizione
Socchieve. Il fotografo Claudio Cescutti presenta “Sono ritornate le lucciole”, un progetto che unisce memoria, infanzia e tradizione carnica. La mostra raccoglie ritratti, momenti di vita quotidiana e paesaggi, raccontando l’identità di una comunità attraverso le sue piccole cose: gesti, volti, pratiche del territorio.
Il titolo richiama un ricordo d’infanzia: le lucciole che illuminavano le sere d’estate e che, crescendo, sembravano scomparse insieme alla lentezza e alla semplicità di un tempo. Le fotografie vogliono mostrare proprio questo ritorno simbolico: le “lucciole” come emozioni, memorie e tradizioni che, pur cambiando forma, possono ancora brillare.
La mostra rimarrà aperta a Socchieve dal 5 dicembre 2025 al 21 gennaio 2026. Ogni martedì e mercoledì dalle 14:30 alle 18:30.
Fonti:
