American Idiot:quando l’Opera incontra il Punk-Rock

Dovete sapere che ci sono veramente pochissimi concept album con una storia talmente tanto ben scritta che mi fanno venire voglia di ascoltarli per giorni interi. Un esempio calzante, potrebbe essere l’ormai celeberrimo Storia Di Un Impiegato, pubblicato nel 1973 dal genio del cantautorato italiano Fabrizio De Andrè.
Facciamo prima un passo indietro: che cosa sono i concept album? I concept album sono degli album che si avvicinano asintoticamente all’idea di una sceneggiatura teatrale e che hanno al loro interno brani che sono tutti collegati (o, se non tutti, buona parte) da una storia comune.
I concept album non sono di stampo italiano (o meglio, non solo), bensì sono un collettivo internazionale, e un esempio internazionale è ciò di cui voglio parlarvi oggi.

PERCHE’ NASCE QUEST’OPERA
Siamo nel 2003: i Green Day sono delusi dalle critiche che si sono beccati per il loro sesto album in studio Warning (ritenuto troppo commerciale e troppo distaccato dal sound che li ha resi famosi) e decidono di lavorare a un nuovo album. A inizio 2004 il disco è pronto per uscire, ma succede ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato: i master per incidere CD e vinile sono stati rubati. Il trio è a pezzi, ma nonostante ciò si rimbocca le maniche e torna a lavorare. Nove mesi più tardi, il 21 settembre 2004, il mondo si prepara a essere scosso da un terremoto di dimensioni spaventose: American idiot.

IL CONCEPT
L’album racconta la storia di St. Jimmy, un ragazzo strafottente che vive una vita sregolata a base di alcol, droga e sesso.

American Idiot
Prima che questa storia inizi, si ha un’introduzione di 2 minuti e 54 secondi, dove vengono messe in discussione la chiusura mentale degli americani e la politica dell’allora presidente George W. Bush, responsabile dello scoppio della guerra in Iraq. Un inizio niente male per un album.

Jesus Of Suburbia
Ecco che adesso viene presentato il personaggio attorno al quale ruoterà tutta la storia di quest’album: St. Jimmy. Una suite di ben 9 minuti e 8 secondi divisa in 5 parti (Jesus Of Suburbia, City Of The Damned, I Don’t Care, Dearly Beloved, Tales From Another Broken Home) dove viene descritta la vita del protagonista, la città fatiscente in cui vive e le scelte di vita che lo hanno portato ad abbandonare tutto e tutti (la canzone si chiude proprio con la frase “Are you leaving home?”). Hai capito il figlio della rabbia e dell’amore che tipo che è…

Holiday
Per andare lontano, St. Jimmy ha bisogno di un’auto molto veloce. Questa canzone racconta dell’inizio della sua “vacanza” e, nel breakdown a metà canzone, Billie Joe ribadisce quanto odi la politica di Bush. Come inizio vacanze poteva essere migliore, ma tanto altro succederà nella vita del ragazzo.

Boulevard Of Broken Dreams
Quando non si fa rifornimento, il carburante prima o poi finisce. Dove sarà approdato adesso Jimmy? Lui ci descrive quella terra come priva di un’anima viva, dove è l’unico a camminare e dove l’unico rumore che sente è il suo battito cardiaco. Oltre alla solitudine che prova stando là fuori, Jimmy deve fare i conti con le rovine della città, ormai caduta a pezzi. A un certo punto, però, riesce a dirci dove si trova. Il cartello è un po’ scolorito, si riesce a leggere solo una cosa: “sogni infranti”.

Are We The Waiting
Arriviamo adesso al primo momento di riflessione da parte del ragazzo. In una città così buia l’unica cosa che puoi fare è meditare e osservare, in questo caso la città che cade a pezzi, nella realtà e, simbolicamente, nella tua mente.

St. Jimmy
Passata questa fase di tristezza e rimorso, Jimmy si ricorda chi era, e decide di donarci questa ritmata canzone, parlandoci di chi è e delle sue abitudini. Sappiamo che è figlio di una pistola (o di una prostituta e di Edgar Allan Poe), è diviso in due parti, una malvagia e una buona (“rage and love”), ha la faccia da angelo e un certo gusto per il suicidio.

Give Me Novacaine
Si arriva a un altro momento buio nella vita di Jimmy: cade in dipendenza da sostanze. In questa ballad molto melodica, si riesce a percepire l’esatta sensazione che si prova sotto anestetici, più precisamente novocaina.

She’s A Rebel
In tutto questo disordine, Jimmy riesce addirittura a conoscere una ragazza, Whatsername. In questa canzone di breve durata (circa 2 minuti) questa ragazza ci viene descritta e presentata. Beh, se è una santa che canta per la rivoluzione, è proprio ora di conoscerla.

Extraordinary Girl
Jimmy è proprio innamorato pazzo di questa ragazza, tanto che le dedica questa canzone che esce un po’ dagli schemi sonori dell’occidente e si avvicina a sonorità orientali (per questa canzone infatti viene usato il sitar, una “chitarra” dell’India settentrionale che si sposa alla perfezione con gli strumenti tradizionali comunque usati nel brano). I due riescono a fidanzarsi e passare una bella vita insieme. Fine della storia? Assolutamente no.

Letterbomb
E’ questa la canzone che più rappresenta i Green Day dal punto di vista musicale. Dopo un po’ Whatsername scrive una lettera a Jimmy dicendogli che la cosa doveva finire lì, non si sa per quale motivo. Lei lo lascerà stanotte, chissà come la prenderà Jimmy.

Wake Me Up When September Ends
Per questa undicesima canzone, i Green Day decidono di interrompere temporaneamente la storia di Jimmy per un omaggio molto importante per Billie Joe. Con questa canzone, la più significativa per il cantante, vuole rendere omaggio al padre, scomparso a causa di un tumore quando Billie aveva solo 10 anni. Dopo il funerale, il piccolo Billie chiese alla madre di svegliarlo solo quando settembre sarebbe finito.

Homecoming
Ecco che viene ripresa la storia di Jimmy e delle sue avventure. Dopo l’abbandono da parte di Whatsername, il ragazzo si rende conto di essere effettivamente lui il problema. Decide dunque di uccidere la sua parte malvagia e di porre fine alla sua vita sregolata. E’ la seconda suite dell’album, di una durata di ben 9 minuti e 18 secondi e divisa anch’essa in 5 parti (The Death Of St. Jimmy, East 12th St., Nobody Likes You, Rock N’ Roll Girlfriend, We’re Coming Home Again). Anche se posta alla fine, è la canzone che ha dato l’ispirazione ai Green Day per scrivere questa storia. Arrivati a questo punto, ci mancano solo i problemi di amnesia e la storia è davvero completa.

Whatsername
Giungiamo all’ultima traccia di questo capolavoro sonoro, nonché alla fine della storia di Jimmy. Tornato a casa e avendo ragionato su tutti gli eventi passati, il ragazzo è sereno, ma ha solo una grande domanda in testa: come si chiama la ragazza che ha conosciuto e che lo ha abbandonato? Jimmy continua a ripetersi che si ricorda la faccia della ragazza, ma non il nome.



IMPRESSIONI
Che dire di questo album. L’ho ascoltato talmente tante volte che ormai me lo ricordo meglio del mio indirizzo di casa.
E’ un album dal concept molto interessante e ben scritto, ha una storia molto avvincente, per cui devi ascoltare tutti i brani dall’inizio per capire al meglio la storia.
Dal punto di vista musicale, è un album che lascia il giusto spazio a tutti gli strumenti e a tutti i componenti, con riff di chitarra potenti, molto riconoscibili e diventati ormai un culto del Punk-Rock, linee di basso mozzafiato e ritmi di batteria da capogiro, prima movimentati e poi lenti.

CLASSIFICA E VOTO FINALE
1. Whatsername
2. Jesus Of Suburbia
3. Are We The Waiting
4. Give Me Novacaine
5. Homecoming
6. Boulevard Of Broken Dreams
7. Holiday
8. Extraordinary Girl
9. Wake Me Up When September Ends
10. Letterbomb
11. American Idiot
12. She’s A Rebel
13. St. Jimmy

Quest’album è un 10/10 a mani bassissime, che toccano praticamente il terreno.