CRONACA

Monte Croce Carnico: FVG e Carinzia scelgono il tracciato alternativo

Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno concluso uno studio per migliorare in  sicurezza la strada del Passo di Monte Croce Carnico, un importante collegamento tra Italia e Austria.
Sono state analizzate quattro soluzioni:
1. Galleria di base
2. Galleria di valico
3. Tracciato alternativo

4. Mantenimento dell’attuale strada
Dallo studio è emerso che la scelta migliore sarebbe il tracciato alternativo, considerato più sicuro ed economicamente sostenibile.
La galleria di valico, pur essendo tecnicamente possibile, costerebbe molto di più: 531 milioni di euro e 4 anni di lavori.
La galleria di base e la semplice conservazione della strada attuale sono state invece ritenute non idonee.
Tuttavia, poiché il passo non fa parte della rete europea TEN-T, al momento non può ricevere finanziamenti dall’Unione Europea. È stata comunque valutata la possibilità di ricorrere a prestiti della BEI (Banca Europea per gli Investimenti).
Il tracciato alternativo, che richiede circa 150 milioni di euro, è stato giudicato la soluzione più equilibrata. Per questo è stato chiesto ad Anas di preparare i documenti necessari a un eventuale finanziamento nazionale.
Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno inoltre deciso di creare un gruppo tecnico permanente con Anas per seguire insieme le prossime fasi del progetto.
L’obiettivo comune è avere un’infrastruttura moderna e sicura, ma senza trasformare il passo in una nuova grande via di transito.

Fonti:

https://www.messaggeroveneto.it
https://www.altofriuli.it

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“Silver in Alps”: un supporto per gli over 70 della Carnia

In Carnia molte persone anziane vivono in piccoli paesi di montagna, spesso lontani dai servizi. Per questo la Cooperativa Cramars, insieme alla società Optimens e grazie ai fondi del PNRR, ha realizzato “Silver in Alps”, un progetto dedicato al benessere cognitivo degli over 70.
Il progetto ha coinvolto nove comuni della Carnia e circa trecento anziani. Dopo incontri pubblici e attività con la comunità, sono stati avviati percorsi individuali di “allenamento mentale”: 12 conversazioni telefoniche con esercizi su memoria, attenzione, linguaggio e funzioni mentali utili nella vita quotidiana. Questo metodo a distanza si è rivelato molto comodo per chi vive in zone montane difficili da raggiungere.
Oltre ad allenare le abilità cognitive, il progetto ha rafforzato la socialità: le telefonate hanno creato un clima di fiducia e dialogo tra partecipanti e operatrici.
Secondo i promotori, Silver in Alps mostra che anche nei territori più periferici si possono creare soluzioni innovative che uniscono tecnologia, ricerca e relazioni umane, aiutando le comunità a diventare più attive e consapevoli.

Fonti:

https://www.nordestnews.it
https://www.comune.amaro.ud.it

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Il Grand Hotel Gortani di Arta Terme compie 100 anni

Ad Arta Terme si festeggia una ricorrenza speciale: il Grand Hotel Gortani celebra il suo centenario dalla gestione della famiglia Gortani, iniziata il 21 novembre 1925 con Giovanni Gortani.
Nel corso degli anni, l’edificio che ospita l’Hotel ha ospitato le più diverse attività commerciali, come macelleria, distilleria, ferramenta e ristorante, prima di diventare uno degli alberghi più longevi della Carnia.
La gestione è sempre rimasta familiare e oggi è guidata da Chiara Gortani, architetto, che ha rinnovato la struttura puntando a valorizzare l’identità del territorio e a offrire un turismo più sostenibile e attento alla qualità dell’esperienza.
Il Grand Hotel Gortani fa ora parte del progetto Borgo Gortani e offre centro wellness, ristorante, residence, chalet e dehors. La recente ristrutturazione ha permesso alla struttura di ottenere la quarta stella, consolidando la sua posizione nel panorama turistico regionale.
Per celebrare il centenario è stato anche realizzato un docufilm sulla storia della famiglia e dell’hotel, con interventi dello storico Angelo Floramo.

Fonti

https://www.studionord.news
https://www.friulioggi.it

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L’Informagiovani della Carnia ha una nuova casa a Tolmezzo!

Buone notizie per tutti i giovani della Carnia: l’Informagiovani ha finalmente una nuova sede in via Ampezzo a Tolmezzo! Venerdì 14 novembre si è tenuta l’inaugurazione di questi spazi pensati proprio per sostenere e accompagnare le nuove generazioni con idee e progetti innovativi.
Dopo la cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità, la serata si è rivelata ricca di eventi interessanti:
Dalle 20.15 alle 23, nella nuova sede dell’Informagiovani, si è svolto il gran finale: un laboratorio pratico chiamato “Realizzare un evento” e tre live set in sequenza con Urbano, No Drip e Silly Sam.
Insomma questi nuovi spazi sono decisamente da scoprire, per avere l’occasione di incontrare persone, partecipare a laboratori e magari trovare l’ispirazione per i vostri progetti!  

Fonti:

https://www.studionord.news

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Gemona: apre la nuova Casa della Comunità

Dal 1° dicembre 2025 sono aperte in Friuli Venezia Giulia le prime Case della Comunità, tra cui quella di Gemona, insieme a Udine e Cividale. Si tratta di nuove strutture sanitarie pensate per offrire assistenza vicina ai cittadini, come previsto dal Dm. 77 del 2022.
Nelle Case della Comunità ci sarà un medico presente 24 ore su 24, oltre a infermieri, psicologi, assistenti sociali e altri professionisti che lavoreranno insieme per rispondere ai bisogni sanitari non urgenti delle persone. L’obiettivo è evitare che piccoli problemi finiscano inutilmente nei pronto soccorso e migliorare l’assistenza ai pazienti cronici.
Gli ospedali principali si occuperanno dei casi più complessi, mentre le Case della Comunità offriranno un supporto quotidiano sul territorio.
La rete del Friuli Centrale prevede altre strutture simili anche a Codroipo, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tarcento e Tarvisio, oltre a quattro sedi periferiche.
Tra i servizi disponibili ci saranno:
• Punto unico di accesso per tutte le informazioni sanitarie;
• Ambulatori con medico h24 e infermiere per 12 ore al giorno;
• Assistenza per pazienti cronici e servizi di telemedicina;
• Punto prelievi, Cup e anagrafe sanitaria;
• Assistenza domiciliare per chi ha bisogno di cure a casa.
Le associazioni del territorio collaboreranno con gli operatori per sostenere il benessere della comunità.

Fonti:

https://www.studionord.news
https://www.udinetoday.it