Nuove prospettive
Nel cuore di Socchieve nasce il primo spazio di coworking della Carnia: un progetto del PNRR “Aghis Limpidis e Mons di Pas” pensato per sostenere giovani, professionisti e nuove imprese. Un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio attraverso innovazione, cultura e collaborazione.
di Mathias Baschiera
e Filippo Zigotti

Nello scorso numero abbiamo parlato, tra le altre cose, della tematica dello spopolamento in Carnia, con le relative cause, conseguenze e possibili soluzioni. Penso, quindi, sia importante parlare di un’iniziativa che mira a ridare vita ai piccoli comuni della Carnia: il progetto del PNRR “Aghis Limpidis e Mons di Pas” (attivo nei comuni di Ampezzo, Socchieve e Preone).
In particolare, in questo articolo tratteremo della realizzazione di uno spazio di coworking a Socchieve.
Partiamo, innanzitutto, dalla domanda fondamentale: cos’è uno spazio di coworking?
l fenomeno del coworking è una modalità di lavoro in aumento in Italia, principalmente a causa del crescente numero di start-up online e di liberi professionisti. Uno spazio di coworking, infatti, garantisce la possibilità di disporre di uno spazio che possa avere le caratteristiche di un comune ufficio, ma senza gli stessi oneri finanziari. Un tipo di organizzazione che si presta a soddisfare le esigenze di chi è abituato a lavorare da remoto o in spazi aziendali.
Il primo spazio di coworking in Carnia è stato inaugurato nel luglio del 2025 a Socchieve. Si chiama “Cime CreAttive”, ed è stato ricavato all’interno del centro culturale di Socchieve, edificio ideale per la realizzazione di un progetto di questo tipo in quanto rispetta tutte le normative per i disabili e quelle antincendio, è dotato di fibra, di ampi parcheggi ed è adeguatamente riscaldato e illuminato.
L’edificio è costituito da tre piani, ma solo l’ultimo viene utilizzato con continuità grazie alla biblioteca e alla sala conferenze. I primi due vengono, di norma, utilizzati per mostre temporanee. Si è pensato, quindi, considerando anche che l’implementazione di uno spazio di coworking all’interno della struttura può fungere da promotore per iniziative espositive, di sfruttare la sala posta a est del primo piano, all’interno della quale ci sono le postazioni per il coworking, e una parte del corridoio adiacente alla sala, dove è stata realizzata una sala riunioni.

Entriamo ora nel dettaglio della realizzazione del progetto.
Come detto precedentemente, nel corridoio adiacente all’aula principale è stata ricavata la sala riunioni, separata dagli altri spazi con un interparete in vetro. Questa sala dispone di un grande tavolo con otto sedute, di un proiettore multimediale e di uno schermo mobile a soffitto.
Passando all’aula principale, all’interno vi sono sei postazioni di lavoro, una lavagna smart board (per eventuali videoconferenze o presentazioni aziendali) e una libreria a scaffale aperto che gli utenti potranno organizzare come vogliono.
In merito alle iniziative volte alla promozione dell’imprenditoria, è stato lanciato un percorso gratuito, attivo tra gennaio e marzo 2026, dove, attraverso webinar e incontri in presenza presso lo spazio di coworking, si imparerà a sviluppare idee di business e ad approfondire le opportunità che presentano i settori del turismo e della cultura.
L’obiettivo di questo progetto è quello di dare slancio all’imprenditoria locale e di favorire la permanenza soprattutto dei giovani. Uno spazio moderno e funzionale come questo è un’opportunità per favorire la proliferazione di idee innovative e per sviluppare le potenzialità delle persone.
Iniziative come queste, volte a far crescere il territorio a livello imprenditoriale, turistico e culturale, sono ciò che serve per ridare slancio alla Carnia, per svilupparne le potenzialità e per rimanere al passo coi tempi.
(Si ringrazia il Prof. Arch. Moreno Baccichet per la disponibilità e per il materiale fornito).





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