21ST CENTURY BREAKDOWN: un degno successore

Descrizione, recensione, pareri e curiosità

Descrizione
Quando ormai sei “la band che ha scritto AMERICAN IDIOT”, non puoi più permetterti di deludere i tuoi fan. E i Green Day non lo hanno fatto.
Sapendo resistere all’immenso successo commerciale del loro settimo album in studio AMERICAN IDIOT, i tre (ormai diventati cinque) decidono di tornare in studio, nel gennaio del 2008, per cercare di dare un degno successore all’album. Quello che ne uscirà fuori, quindici mesi più tardi, stupirà il mondo intero. Prodotto da Butch Vig, produttore di album molto poco conosciuti (solo per fare un esempio NEVERMIND dei Nirvana), 21ST CENTURY BREAKDOWN è il secondo (doppio) concept album prodotto dai Green Day. Quest’album narra la storia di due ragazzi, Christian e Gloria, amanti da sempre, che stanno vivendo una crisi amorosa nel mezzo delle guerre che infuriano in tutto il mondo. Ovviamente, nell’opera, non mancano forti messaggi politici, una costante dei Green Day (brani come 21st Century Breakdown, Know Your Enemy e 21 Guns ne sono un esempio) e il tema della generazione smarrita (Restless Heart Syndrome e The Static Age)

ATTO I – HEROES AND CONS
Una voce che predica la pace con i suoni di una vecchia radio degli anni ‘50. E’ così che si apre l’ottavo album in studio del trio californiano, con Song Of The Century.
Per l’inizio vero e proprio, però bisogna aspettare la title track, 21st Century Breakdown, canzone che mette in discussione la politica americana e il famoso American Dream
Si passa poi a Know Your Enemy, uno dei principali singoli dell’album ed ennesimo attacco politico contro il sistema. Ecco che adesso conosciamo la prima protagonista dell’album, Gloria, con ¡Viva La Gloria! e, subito dopo, anche il secondo protagonista, Christian, con Before The Lobotomy, dove ci viene raccontato il dolore che prova il ragazzo nella vita, dolore che viene affogato con le sue dipendenze (“Whiskey shots and cheap cigarettes”). 
Giungiamo adesso all’esplosione del ragazzo contro Gloria in Christian’s Inferno e alla sua successiva lettera di scuse che si può sentire nella poetica Last Night On Earth
Con questa poesia si chiude il capitolo dedicato ad eroi e cattivi, ma fidatevi che il bello deve ancora arrivare.

ACT II – CHARLATANS AND SAINTS
And we will see how godless a Nation we have become
Con queste parole si aprono il secondo atto dell’album e la sua ottava traccia East Jesus Nowhere. La canzone mette in discussione la fede del popolo americano, argomento portato avanti da ben 8 anni dopo il fatidico attentato dell’11 settembre. Si passa poi a Peacemaker. I pacificatori stanno cercando Christian per un regolamento di conti e Gloria cerca di nascondere il ragazzo. 
Con Last Of The American Girls Billie Joe vuole fare un tributo a sua moglie, la donna che è stata e sempre sarà vicina a lui. Murder City, traccia direttamente collegata alla canzone precedente, rappresenta la città distrutta dove abitano i due ragazzi, opprimente e pericolosa. 
In ¿Viva La Gloria? (Little Girl) la ragazza viene trovata dai pacificatori e, già in difficoltà a causa di alcune sue fragilità interiori, viene trovata a piangere per strada. 
Arriviamo all’ultima traccia dell’atto dedicato a ciarlatani e santi con una delle canzoni più cupe dei Green Day. Restless Heart Syndrome parla delle fragilità di cui un ragazzo può essere vittima e racconta della fuga di Christian dai pacificatori (“I need to find a place to hide / You never know what could be waiting outside”). Questo brano è inoltre un forte attacco al sistema (“You’re a victim of the system / You are your own worst enemy”).

ACT III – HORSESHOES AND HANDGRANADES
Arriviamo all’ultimo atto di quest’opera dedicato ai ferri di cavallo e alle bombe a mano (che sia a forma di cuore?). Questo atto si apre proprio con la canzone omonima Horseshoes And Handgrenades, un altro dei momenti della rabbia esplosiva di Christian. Il brano riflette il tema della rabbia e della frustrazione di non essere mai abbastanza.
Con The Static Age, i tre californiani vogliono mettere in luce i pochi stimoli che la società attuale ha da offrire ai giovani, facendola sembrare, appunto, statica.
Il prossimo pezzo non potete non conoscerlo. E’ uno dei maggiori successi dei Green Day. 21 Guns è una forte dichiarazione di pace (“Lay down your arms, give up the fight”). American Eulogy: Mass Hysteria / Modern World) riprende la brevissima canzone di apertura dell’album, parlando del caos mediatico (Mass Hysteria) e dello sfaldarsi del mondo moderno (Modern World).
Giungiamo alla fine del terzo atto e di quest’opera meravigliosa con See The Light, a parer mio una delle migliori canzoni dei Green Day. Il brano parla della ricerca di chiarezza e delle proprie lotte interiori.

Recensione e pareri
Ogni volta che ascolto quest’album lo sento proprio scorrere dentro di me. Ormai so tutte le canzoni a memoria e mi viene da piangere ogni volta che si arriva alla fine. 
Questo lavoro contiene molte delle mie canzoni preferite dei Green Day e anche alcune delle frasi migliori e più poetiche del gruppo: in Know Your Enemy (“And silence is the enemy / Against your urgency); in Before The Lobotomy (“Singin’ / I can hear them singing / When the rain had washed away / All these scattered dreams / Dyin’ / Everyone’s reminded / Hearts are washed in misery / Drenched in gasoline”); in Last Night On Earth (“You are the moonlight of my night / Every night”); in The Static Age (“What’s the latest way that a man can die / Screaming ‘Halleluja’?”); in 21 Guns (“Does the pain weigh out the pride?”); in American Eulogy (“Well, I can hear the sound of a beating heart / That bleeds beyond a system that is falling apart”); in See The Light (“Then I drank the water / From a hurricane / And I set the fire / Just to see the flame”).
Apprezzo molto come viene raccontata la storia dei due ragazzi, associando molto per esempio Before The Lobotomy, Christian’s Inferno e Last Night On Earth rispettivamente al prima, il durante e il dopo la tempesta.
Dal punto di vista musicale non si discosta molto dal genere a cui siamo soliti associare i Green Day, però è di certo molto più soft rispetto al Punk degli esordi.

La mia classifica è:

  1. 21st Century Breakdown
  2. See The Light
  3. Restless Heart Syndrome
  4. East Jesus Nowhere
  5. Before The Lobotomy
  6. ¿Viva La Gloria? (Little Girl)
  7. ¡Viva La Gloria!
  8. American Eulogy: Mass Hysteria / Modern World
  9. The Static Age
  10. Christian’s Inferno
  11. Last Night On Earth
  12. 21 Guns
  13. Horseshoes And Handgrenades
  14. Know Your Enemy
  15. Peacemaker
  16. Last Of The American Girls
  17.  Murder City
  18. Song Of The Century

Serve dirlo? E’ un album da 10/10.

Curiosità
Per questo album, il trio californiano aveva scritto ben quarantacinque brani, principalmente per pianoforte, chitarra e voce.

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