Descrizione, recensione, pareri e curiosità
di Diego Vittorio

Descrizione
Che cosa succede quando un famoso libro di George Orwell, La Fattoria Degli Animali, cade nelle mani del più dispotico dei Pink Floyd, Roger Waters? Beh, miei cari, ne esce fuori un capolavoro. Oggi parliamo dell’album preferito dei fan di questa monumentale band, con un concept veramente aggressivo per la società dell’epoca, divisa in tre grandi gruppi di cui tutti noi facciamo parte.
Ci troviamo nel 1977, proprio all’inizio dell’anno. Di lì a poco il Punk sarebbe esploso con band come Sex Pistols e Ramones (ma questa è un’altra storia) e allora il quartetto inglese cerca di dare una propria interpretazione a questo nuovo genere, mischiandolo a sonorità Progressive Rock. A essere Punk, va detto, non è la musica, ma i testi. Ebbene sì, come accennato prima, l’opera è un concept album che prevede l’attacco politico alla società di quegli anni, divisa in tre classi: i Cani (tema presente ovviamente nella suite di ben 17 minuti Dogs), uomini d’affari spietati, che rappresentano la legge aggressivamente; i Maiali (tema presente nella suite di 11 minuti Pigs (Three Different Ones)), politici corrotti e dal potere dispotico; le Pecore (tema presente nella suite di 10 minuti Sheep), massa passiva e inconsapevole che segue ciecamente le scelte dei potenti. A fare da contorno a queste monumentali canzoni sono le calme e pacate Pigs On A Wing 1 e Pigs On A Wing 2.
Dal punto di vista musicale si possono sentire delle influenze Funky e, per certi versi, Disco, generi portati avanti con il futuro THE WALL (1979). Non mancano però ovviamente i fattori Progressive, vista la durata delle canzoni e il loro numero (5 canzoni per l’esattezza).
Inoltre si possono sentire in parte le divergenze creative iniziate nel predecessore WISH YOU WERE HERE (1975), però se hanno portato a questo capolavoro, vuol dire che hanno trovato davvero l’intesa vincente.
Recensione e pareri
Da grandissimo fan della band, ovviamente, non mi sono fatto mancare quest’album, complesso al primo ascolto per la durata delle canzoni (capito perchè Punk solo nei testi?), ma di forte impatto grazie al suo concept.
Ogni canzone mi è piaciuta per qualcosa in particolare: Dogs per il monumentale assolo di David Gilmour; Pigs (Three Different Ones) per la sua potente linea di basso; Sheep per il suo ritmo sfrenato.
Tutte le canzoni hanno un bel ritmo, ora pacifico, ora violento, ma che hanno il “potere” di adattarsi a qualunque sensazione tu stia provando.
Pertanto la mia classifica è:
1. Pigs (Three Different Ones)
2. Sheep
3. Dogs
4. Pigs On A Wing 1
5. Pigs On A Wing 2
Anche i più strenui odiatori della band dovrebbero dare una chance a questo capolavoro: anche quest’album è da 10/10.
Curiosità
La linea di basso del brano Pigs (Three Different Ones) è stata suonata da David Gilmour.
La copertina rappresenta la centrale elettrica londinese Battersea Power Station e un maiale gonfiato con dell’elio, ribattezzato dai fan del gruppo Algie. Pare che quest’ultimo abbia iniziato a volare nei cieli londinesi, mettendo a rischio i piloti che, vedendolo come un potenziale pericolo, fecero emettere un comunicato dall’ente inglese del controllo aereo.
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