ARTE – CULTURA

ARTE E MEMORIA
Cludinico riscoperta: l’arte racconta la vita dei minatori

Nel borgo di Cludinico, nel comune di Ovaro, un progetto culturale ha riportando alla luce la memoria delle antiche miniere di carbone, oggi quasi scomparse ma un tempo cuore dell’economia locale.
L’artista Emanuele Bertossi è stato scelto come artista in residenza nell’ambito del progetto “Davâr: storie, tracce, materia”, finanziato dal Bando Borghi del PNRR. Il suo lavoro nasce dall’idea di trasformare il carbone e la vita dei minatori in materia artistica, per raccontare il rapporto tra uomo e montagna. Per creare le sue opere, Bertossi ha vissuto per una settimana a Cludinico, ospitato in un’ex canonica restaurata, e ha visitato direttamente la miniera per immergersi nella sua atmosfera.
Il progetto non si limita all’arte, ma coinvolge anche ricerche storiche e antropologiche sul territorio, raccogliendo oggetti e testimonianze della vita mineraria, come lampade, attrezzi e strumenti di lavoro. Durante le attività è stato inoltre scoperto un nuovo ingresso alla vecchia miniera.
L’iniziativa mira a valorizzare la memoria del passato e a far dialogare arte, storia e comunità locale, trasformando un piccolo borgo quasi spopolato in uno spazio di ricerca e cultura contemporanea.

https://www.messaggeroveneto.it/cultura-e-spettacoli/ovaro-passato-riemerge-dalle-miniere-carbone-diventa-opera-darte-emanuele-bertossi-l7qb5vid

https://www.altofriuli.it/il-carbone-diventa-arte-nelle-miniere-di-cludinico/


PRODUZIONI TELEVISIVE IN REGIONE
“Memoriae” a Venzone: misteri e amnesia nella nuova fiction Rai

A Venzone, borgo del Friuli Venezia Giulia già spesso scelto come set cinematografico, si sono svolte le riprese della nuova serie Rai “Memoriae”, un mystery drama pensato per RaiPlay e articolato in dodici puntate.
La storia è ambientata in un paese chiamato “Vallata”, che nella finzione corrisponde proprio a Venzone. Tutto ha inizio quando una frana isola il centro abitato dal resto del mondo, provocando nei suoi abitanti una misteriosa amnesia collettiva di sei anni. Da questo evento si sviluppano intrecci e segreti che riportano alla luce anche vicende legate alla Seconda guerra mondiale.
La serie è diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar e coinvolge un cast in gran parte legato al Nord-Est, con l’obiettivo di mantenere autenticità linguistica e culturale. Le riprese, sostenute anche dalla Film Commission regionale e dalle istituzioni locali, hanno valorizzato il territorio friulano, confermando Venzone come luogo molto apprezzato dal cinema e dalla televisione.
Gli autori sottolineano che la serie punta su un racconto corale e realistico, in cui la memoria e il rapporto con il passato diventano elementi centrali della storia.


https://www.lavitacattolica.it/venzone-concluse-le-riprese-di-memoriae-la-nuova-serie-di-rai-fiction/

https://www.messaggeroveneto.it/cultura-e-spettacoli/friuli-venzone-fiction-set-raiplay-memoriae-e4b1l0tn?dicbo=v2-Z4XrOiK


ARCHEOLOGIA E DIVULGAZIONE
Paularo e la sua necropoli
Dalle urne dell’Età del Ferro nasce un villaggio celtico


A Paularo, in Carnia è in corso un progetto che nasce da una scoperta archeologica di grande rilievo: la necropoli di Misincinis, dove a partire dal 1996 sono state rinvenute oltre 150 urne funerarie risalenti all’Età del Ferro.
I reperti testimoniano la presenza di comunità antiche che abitavano la zona più di duemila anni fa e che praticavano la cremazione dei defunti, conservando le ceneri all’interno di urne deposte in un’area sepolcrale organizzata. Gli studiosi collegano questi ritrovamenti alle culture protostoriche dell’area alpina, spesso associate al mondo celtico o a popolazioni affini.
Per valorizzare questo patrimonio storico e archeologico, il Comune ha avviato la costruzione di un “Villaggio celtico”, pensato non come semplice attrazione turistica, ma come spazio ricostruttivo ed educativo, in grado di far comprendere la vita quotidiana, le tradizioni e i rituali funerari delle popolazioni dell’epoca.
Il progetto, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, si inserisce in un più ampio piano di valorizzazione del territorio e prevede anche il recupero di edifici storici e il potenziamento delle infrastrutture turistiche locali.
L’obiettivo è trasformare le evidenze archeologiche in un’esperienza culturale accessibile, capace di unire ricerca storica, divulgazione e sviluppo del territorio.


https://www.friulioggi.it/carnia/paularo/progetto-villaggio-celtico-paularo-24-marzo-2026/

https://www.archeocartafvg.it/portfolio-articoli/paularo-ud-fraz-misincinis-la-necropoli/


PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE
Un re friulano arriva in Texas: successo internazionale per il docufilm sui Longobardi

Il docufilm “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano”, diretto da Sandra Lopez Cabrera e prodotto dall’associazione Invicti Lupi, ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale: è entrato tra i finalisti dell’Austin Lift-Off Film Festival negli Stati Uniti.
L’opera racconta la storia di Grimoaldo, figura chiave del VII secolo, contribuendo a far conoscere il passato del Friuli e dei Longobardi nel mondo. Nonostante sia una produzione indipendente, il docufilm ha già raggiunto 56 riconoscimenti internazionali, tra cui premi, menzioni e selezioni ufficiali.
Il successo è il risultato di un lavoro di squadra che unisce cinema e ricerca storica, con il contributo di esperti e tecnici. L’obiettivo del progetto è valorizzare la memoria storica e l’identità culturale di una regione spesso poco conosciuta, dimostrando come anche piccole produzioni possano avere grande impatto a livello globale.

Per approfondire la figura di Grimoaldo, re del Friuli e sovrano dei Longobardi, sono disponibili trailer su YouTube e ulteriori informazioni sui progetti dell’associazione Invicti Lupi sul sito ufficiale.


https://www.invictilupi.org/docufilm-langobardi-grimoaldo-il-primo-re-friulano/

https://www.ramfilmfestival.it/rica_extsearch.jsp?ID_LINK=115806&area=385&id_schema=251&id_context=482920

https://www.friulioggi.it/tag/grimoaldo-il-primo-re-friulano/#google_vignette


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