I fratelli Leita: musica e legno si fondono

Dalla Val Pesarina al Quirinale

I Fratelli Leita, artigiani della Val Pesarina, si distinguono per il restauro e la costruzione di strumenti musicali antichi e moderni. Nati come falegnameria nel 2007, hanno trasformato la passione in professione, arrivando a realizzare clavicembali di alta qualità con tecniche tradizionali e legni locali.
Il loro talento li ha portati fino al Quirinale, dove nel 2024 è stato inaugurato un clavicembalo da loro costruito, donato al Presidente della Repubblica. Una storia di passione e tradizione che continua a crescere.

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La Val Pesarina, spesso è conosciuta come la valle del tempo, proprio per la sua storica produzione di orologi alla fabbrica Solari. In realtà però, questa vallata porta con sé diverse sorprese, spesso sconosciute, ma che meritano davvero attenzione. Una di queste è proprio la produzione dei Fratelli Leita. Nella loro bottega offrono servizi specializzati nella manutenzione, riparazione e restauro di strumenti musicali antichi e moderni di qualsiasi epoca e provenienza, rispettando rigorosamente le caratteristiche originali sia nell’estetica che nel funzionamento. 

Su richiesta realizzano copie di strumenti storici con particolare cura nella scelta dei materiali e delle tecniche costruttive ricercando le caratteristiche del timbro originale. 
Ora si dedicano anche alla costruzione di nuovi strumenti musicali con innovazioni tecniche che garantiscono grande qualità e prezzi accessibili a tutti. 

I fratelli Leita ci raccontano, aiutandoci a ricostruire la loro storia: «La passione per i lavori artigianali fa parte da sempre della famiglia. Il nonno materno lavorava alla Solari dove costruiva anche attrezzature e stampi per produrre i pezzi che andavano a comporre gli orologi, mentre il nonno paterno ha lavorato come boscaiolo e in segheria per la ditta “De Antoni”  il quale gli aveva conferito la procura per la scelta e l’acquisto delle piante da tagliare. La nostra azienda è iniziata nel 2007 come falegnameria generica» .  Ma a questo punto ci chiederemo: come mai strumenti musicali? E i fratelli Leita ci rispondono cosi «Tutto è iniziato quando abbiamo deciso di restaurare un nostro pianoforte. La svolta è stato l’incontro con il Maestro Giovanni Canciani con il quale abbiamo iniziato a fare dei restauri sui suoi strumenti musicali esposti nel museo “La Mozartina” di Paularo. Dal restauro siamo poi passati alla costruzione, il primo strumento l’abbiamo realizzato quando ci è stato chiesto di partecipare ad una mostra sull’artigianato organizzata dal Rotary Club di Tolmezzo, in seguito nel 2015, abbiamo realizzato il nostro primo clavicembalo». 

L’azienda, come ci dicono, rimane per ora un’azienda prettamente familiare, senza dipendenti.
La loro attività non si limita alla costruzione e restauro di strumenti ma occasionalmente lavorano anche al servizio concerti con il trasporto delle attrezzature.
Interessante è il fatto che per realizzare gli strumenti i Fratelli Leita utilizzano per la maggior parte legname locale come pero, abete rosso e noce. 

Per entrare di più in questo mondo scopriamo come avviene la procedura  per la costruzione di uno strumento: la concezione di uno strumento parte dalla scelta di un modello che solitamente fa parte degli strumenti originali che sono conservati in musei e collezioni private di tutto il mondo. Viene quindi realizzato il progetto con i disegni tecnici di tutte le sue componenti. Si parte con la realizzazione, dalla scelta dei legni già stagionati, alla loro lavorazione e si prosegue con i vari assemblaggi fino ad arrivare alla fase di finitura e decorazione. L’ultima fase consiste nel montaggio di corde, meccanica e messa a punto dello strumento.

La costruzione di un clavicembalo richiede molte ore di lavoro, di solito per un modello più semplice sono necessari almeno tre mesi.
La loro passione e la qualità dei loro prodotti ha portato nomi importanti della musica classica (Jean Rondeau, Alberto Busettini, Angelica Selmo) a suonare i loro strumenti in Val Pesarina. 

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Un’esperienza che ha segnato la loro carriera lavorativa, ma anche personale e che ha portato con sé il nome della Val Pesarina in giro per l’Italia è avvenuta il 27 ottobre 2024, quando la Regione Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli hanno voluto donare al Presidente Sergio Mattarella un clavicembalo realizzato dai Fratelli Leita. 
Nella data sopra riportata è stato inaugurato il clavicembalo di scuola francese ispirato al P. Taskin del 1769 al Quirinale alla Cappella Paolina. L’inaugurazione è avvenuta con un concerto eseguito dall’Accademia Bizantina, con la presenza del Presidente Sergio Mattarella. 
Lo strumento realizzato custodisce al suo interno un’immagine della Madonna di Castelmonte con accanto le parole di benedizione scritte dall’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba. 

Ma per capire com’è possibile che da una piccola realtà come quella di Prato Carnico si arrivi al Quirinale chiediamo direttamente ai protagonisti com’è accaduto, ma soprattutto cos’ha significato per loro tutto questo.
«Tutto è nato da un’ idea del dott. Gianmaria Paschini di Tolmezzo il quale recatosi in Quirinale notò che nell’ala del palazzo nobile c’è un pianoforte a coda Fazioli ed un Fortepiano inglese ottocentesco ma non c’era un clavicembalo. Da qui l’idea di donare al Presidente della repubblica un clavicembalo costruito in Friuli, dono della regione Friuli Venezia Giulia.
Il lavoro è stato impegnativo ma ci ha dato molte soddisfazioni tra cui il fatto di aver portato un pezzo di Val Pesarina nella casa degli italiani».

E per concludere la loro storia è importante restare connessi, perchè Alessandro e Michele ci rivelano che la loro intenzione è quella di espandere la vastità degli strumenti musicali che sono in grado di costruire.

A questo link potete vedere una galleria di immagini sui fratelli Leita.

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