
SPORT E TERRITORIO
Il Friuli Venezia Giulia, paradiso del gravel
434 km tra natura e tradizioni
Il Friuli Venezia Giulia è una regione ideale per il gravel (ciclismo su ghiaia e strade miste ndr), grazie alla varietà dei suoi paesaggi: strade bianche, argini, colline, borghi e pianure si susseguono creando percorsi perfetti da esplorare lentamente. Qui il ciclismo diventa un’esperienza sensoriale, fatta di suoni naturali e cambi continui di scenario.
Sono stati mappati nove itinerari ad anello, adatti a diversi livelli di preparazione. Tra questi spicca un grande anello di circa 434 km con partenza e arrivo a Gorizia, percorribile in 4-6 giorni. Il percorso attraversa zone molto diverse, dai vigneti del Collio alle montagne della Carnia, fino ai borghi storici e alle pianure delle risorgive, con oltre 5.400 metri di dislivello.
Oltre agli aspetti naturalistici e sportivi, il viaggio offre anche un’importante esperienza culturale ed enogastronomica: lungo il percorso si incontrano prodotti tipici come il prosciutto di San Daniele, i cjarsons e il frico, accompagnati dai vini locali. Il gravel in Friuli Venezia Giulia diventa così un equilibrio tra fatica, scoperta e piacere.
https://www.bikeitalia.it/2026/03/05/gravel-in-friuli-venezia-giulia-dove-il-confine-diventa-orizzonte/

PARTIMONIO FORESTALE
Tradizione e regole: il caso del legnatico nella Foresta di Tarvisio
Nella zona della Valcanale, è scoppiata una protesta da parte dei cittadini contro la gestione della Foresta di Tarvisio, la più grande foresta italiana amministrata direttamente dallo Stato. Da circa due anni, infatti, non viene più garantito il cosiddetto “diritto di legnatico”, cioè la possibilità per le famiglie locali di raccogliere legna per uso domestico, un diritto antico e fondamentale per la vita nelle comunità montane.
La foresta è gestita dal Reparto Carabinieri biodiversità, ma appartiene al Fondo Edifici di Culto (FEC), un ente statale. Secondo i rappresentanti locali, le nuove regole sono state introdotte senza confronto con la popolazione, creando disagi economici e pratici: molte famiglie sono ora costrette a comprare legna, mentre in passato potevano procurarsela autonomamente.
Oltre a questo, si segnala una scarsa manutenzione della foresta, con strade danneggiate e zone difficilmente accessibili. I cittadini temono che ciò possa avere conseguenze negative anche per l’ambiente e la sicurezza del territorio.
Per questo motivo, la popolazione chiede un dialogo con le istituzioni e una gestione più condivisa della foresta, che tenga conto sia della sostenibilità ambientale sia dei diritti storici delle comunità locali.
https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/da-secoli-usiamo-il-legno-della-foresta-e-ora-siamo-costretti-a-comprarlo-da-fuori-diritti-storici-negati-alla-valcanale-lappello-allo-stato-serve-cambio-di-gestione
https://www-ansa-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.ansa.it/amp/friuliveneziagiulia/notizie/2026/03/15/aventi-diritto-della-valcanale-negati-diritti-storici-di-legnatico
https://www.rivistasherwood.it/t/gestione/tarvisio-legnatico-pianificazione.html

ALPE ADRIA
Turismo lento e innovazione: la sfida della ciclovia Alpe Adria
A Tarvisio, dal 17 al 20 marzo 2026, si è svolto il ciclo di incontri “La ciclovia Alpe Adria: una rigenerazione lunga 400 km”, organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo “I. Bachmann” insieme a ReGeneration Hub Friuli. L’iniziativa ha coinvolto studenti, cittadini e amministratori in una riflessione su turismo lento e rigenerazione urbana nei territori di confine.
Protagonista del progetto è la Ciclovia Alpe Adria, che collega Salisburgo a Grado e rappresenta un esempio di mobilità sostenibile e sviluppo territoriale. Il programma ha incluso presentazioni, incontri pubblici e momenti di confronto su imprese sostenibili e buone pratiche europee, con esperti e rappresentanti istituzionali.
Gli studenti sono stati direttamente coinvolti in un hackathon, durante il quale hanno ideato soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente per il territorio locale. I migliori progetti potranno accedere alla BAITE Academy, un percorso formativo dedicato all’imprenditoria sostenibile giovanile.
L’iniziativa ha sottolineato l’importanza di un equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale, proponendo una visione più consapevole e “lenta” del territorio, in cui la ciclovia diventa un vero laboratorio di idee per il futuro
https://www.studionord.news/la-ciclovia-alpe-adria-diventa-laboratorio-di-rigenerazione-urbana/
https://www.udinese-life.it/2026/03/14/tarvisio-la-ciclovia-alpe-adria-diventa-un-modello-di-rigenerazione-levento-allistituto-bachmann/

NUOVI SPAZI PUBBLICI
Ex beni militari ai Comuni del Friuli: opportunità per cultura e turismo
La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di trasferire gratuitamente ai Comuni alcuni ex beni militari dismessi. Si tratta di strutture come fortificazioni, depositi e strade militari che non sono più utilizzate per scopi difensivi.
I Comuni coinvolti (tra cui Tarvisio, Pontebba e Fagagna) potranno ora riutilizzare questi spazi per progetti pubblici, come iniziative culturali o turistiche, mantenendone il valore storico.
Il provvedimento è reso possibile da una legge del 2025 che permette il passaggio dei beni dallo Stato alla Regione e poi agli enti locali. In cambio, i Comuni dovranno occuparsi della manutenzione e garantire l’uso pubblico di questi luoghi, rispettando i vincoli storici, artistici e ambientali.
https://www.friulioggi.it/friuli/ex-beni-militari-comuni-friuli-venezia-giulia-via-libera-trasferimento-gratuito-29-marzo-2026/#google_vignette
https://anci.fvg.it/ex-siti-militari-per-il-turismo/
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