WHITE PONY: cosa vuol dire evoluzione

Descrizione, recensione, pareri e curiosità

Descrizione e pareri
Parlare di questa band mi è sempre stato difficile, sin dal primo giorno in cui l’ho conosciuta. Non perché non avrei saputo cosa dire, ma perché non avrei saputo come descriverla. Ogni loro album è un cazzotto potentissimo dritto in bocca che ti isola dal mondo esterno e ti fa arrivare in una dimensione parallela.

Oggi non vi descriverò una robetta qualunque, ma bensì uno dei miei album preferiti di sempre di una delle mie band preferite di sempre: WHITE PONY dei Deftones.

Ci troviamo in California, nell’estate del primo anno del nuovo millennio, il 2000. I Deftones sono ancora sulla cresta dell’onda grazie al successo planetario AROUND THE FUR (1997) ma non si sentono ancora soddisfatti, come testimonia la perla che sono riusciti a tirare fuori. Prodotto da Terry Date e uscito il 20 giugno di quell’anno, WHITE PONY esce sugli scaffali dei negozi e niente per i Deftones sarà più come prima.
Quest’album segna il vero punto di svolta per la band: con questo lavoro abbandonano il Nu Metal degli esordi (ADRENALINE – 1995 / AROUND THE FUR – 1997) e si avvicinano a sonorità più Alternative Metal (hanno scelto di discostarsi dalla scena Nu Metal per loro stessa ammissione).
Come già detto, mi è molto difficile parlare di questo album più che altro perché è un album veramente completo e ben scritto. Si parte con la traccia Nu/Rap Metal Back To School (non presente all’interno della versione fisica dell’album ma solo in quella digitale) per poi passare alle eteree Teenager, Passenger e, una delle mie canzoni preferite di sempre, Change (In The House Of Flies), ma senza prima aver fatto un pit stop alle cariche di rabbia Feiticeira ed Elite.

Recensione
Probabilmente non ha neanche senso recensire quest’album: siamo davanti a un capolavoro, scelto all’unanimità come miglior album della band.
Ci sono veramente canzoni che mi hanno lasciato a bocca aperta e quasi con le lacrime agli occhi. Se questo per voi non è un bell’album…
Posso solo lasciarvi la mia classifica e accodarmi al 10 e lode dato dalla fanbase dei Deftones.

La mia classifica:
1.  Elite
2.  Change (In The House Of Flies)
3.  Digital Bath
4.  Passenger
5.  Teenager
6.  Feiticeira
7.  Pink Maggit
8.  Back To School (Mini Maggit)
9.  Korea
10. Street Carp
11. Rx Queen
12. Knife Prty

Curiosità
Il titolo dell’album, White Pony, è un gergo di strada che fa riferimento alla cocaina. Altri sostengono che sia un riferimento sessuale. A voi le interpretazioni.
Il brano di apertura della versione digitale dell’album, Back To School (Mini Maggit), è stato composto in fretta e furia nell’arco di cinque minuti per soddisfare le richieste della casa discografica. La band era talmente tanto svogliata che il ritornello è stato riciclato dal brano di chiusura dell’album Pink Maggit.
Sempre in questo brano, un orecchio acuto può sentire la voce di Scott Weiland, membro degli Stone Temple Pilots, che ha prestato la voce per il brano. Nonostante la sua partecipazione, non è mai stato citato nei crediti dell’album.
All’interno del brano Street Carp, sesta traccia dell’album, Chino Moreno cita il suo indirizzo di casa. Tutt’ora se ne pente perché non gli ha mai scritto nessuno.
Nel brano Passenger, decima traccia dell’album, si può ascoltare la partecipazione vocale del cantante Maynard James Keenan, frontman dei TOOL, band progressive metal formatasi negli anni ‘90. Dalle testimonianze, pare che entrasse spesso in studio con grosse bottiglie di Champagne da bere con gli altri componenti dei Deftones e campane tibetane da suonare durante le registrazioni.
A detta di Chino Moreno (cantante) lui e la band hanno alloggiato in una residenza infestata durante la produzione dell’album. Una notte Chino dice di aver visto addirittura un oggetto fluttuare.
Tra una sessione di registrazione e un’altra, Chino Moreno, Abe Cunningham (batterista) e Stephen Carpenter (chitarrista), si perdevano a giocare al videogioco TONY HAWK PRO SKATER e per questo sono anche stati ripresi più volte dal produttore Terry Date.

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